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‎*** Questa mattina abbiamo il piacere di darvi un’OTTIMA NOTIZIA; PAS-FermiamoLeBanche PROMUOVERA’ UNA CLASS ACTION CONTRO UNICREDIT!!!

Il Comitato non ha ancora preso vita, visto che l’incontro costitutivo è fissato per il 4 Febbraio; tuttavia visto la gravità della situazione, il Coordinamento provvisorio ha deciso di assumere questa iniziativa per offrire supporto ai cittadini frodati, privi di punti di riferimento.

Questo perché - citando le parole dell’avv. Marra, “non è stata commessa una sola illiceità, ma è fraudolenta l’intera strategia speculatoria di questa gentaglia con drammatiche conseguenze a danno di milioni di persone.”

Non si tratta di una vera e propria “class action”, poiché questa possibilità non è contemplata dalle nostre leggi, bensì di un’azione giudiziaria di massa fatta di tante singole, personalizzate e ben più incisive cause, azioni restitutorie e risarcitorie!!! Gli Avvocati di FermiamoLeBanche stanno lavorando per definire la questione, ovviamente non mancheremo di aggiornarvi nei prossimi giorni; tutte le informazioni inerenti all’iniziativa saranno pubblicate sul sito www.PAS-FermiamoLeBanche.it a partire dai prossimi giorni.

Dobbiamo DIFFONDERE AL MASSIMO LA NOTIZIA per farla conoscere ai cittadini frodati, in modo che abbiano la possibilità di far valere i loro diritti: PAS-FermiamoLeBanche ha diramato un comunicato stampa, tuttavia è stato *CENSURATO* (vi sorprende?) da TUTTI I MASS MEDIA!!! 

I cittadini frodati interessati alla class action possono chiedere informazioni all’indirizzo email info@PAS-FermiamoLeBanche.it o al n. 393/2039457

Concorri alla lotta contro le banche iscrivendoti al PAS-FermiamoLeBanche -“Comitato promotore del referendum per l’abrogazione delle sei leggi regala soldi alle banche e la lotta al signoraggio bancario”

Info e adesioni su www.FermiamoLeBanche.it - www.PAS-Fermiamolebanche.it

Pagine Facebook:
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Il banchiere Passera getta la maschera e chiede più poteri per la Bce - EDITORIALE

Passera chiede più poteri per la Bce "La nostra riforma delle pensioni è un modello"Il ministro dello sviluppo economico nominato da Monti, il banchiere Corrado Passera, ex amministratore delegato di Banca Intesa chiede di dare (ancora) più poteri alla BCE: un annuncio che avrebbe dovuto destare SCANDALO e INDIGNAZIONE, ma che i giornalisti servi del potere riportano con la massima tranquillità, e anzi cercano di avvalorare la bontà della sua richiesta. 


Quando Berlusconi o i suoi galoppini annunciavano leggi che avrebbero favorito Mediaset, giustamente la sinistra insorgeva: ebbene, Passera che propone di aumentare ulteriormente i poteri della BCE è molto, molto peggio: la BCE è di fatto un’azienda privata come Mediaset, con la differenza che la Banca Centrale Europea influenza i governi, impone manovre finanziarie, gestisce la sovranità monetaria degli stati dell’eurozona, e oltretutto si sta comportando molto male nei confronti del nostro paese, visto che non compra più i nostri titoli, cosa che è alla BASE del vertiginoso aumento dello spread, che ci costringe a pagare un tasso di interesse ELEVATISSIMO a coloro che acquistano i nostri titoli di Stato: come sappiamo bene, lo spread a quota 500 significa che per avere liquidità, lo stato italiano (quindi noi cittadini) deve corrispondere il 7% di interessi a coloro che investono nei nostri titoli: una VERA E PROPRIA speculazione a danno di tutti i cittadini italiani: oltretutto i nostri titoli sono richiestissimi, non ci sarebbe bisogno di offrire così tanto per collocarli sul mercato, come dimostra il fatto chepoche settimane fa, quando abbiamo emesso titoli semestrali, la domanda ha superato di gran lunga l’offerta: tutti vogliono i nostri titoli, visto che il profitto è elevatissimo a fronte di un rischio modestissimo! Ma torniamo al signor Corrado Passera, e spieghiamo a coloro che non ne sono a conoscenza i rapporti di questo signore con la BCE.


Banca Intesa - di cui, ripetiamo, Corrado Passera era Amministratore Delegato, fino a quando non si è dimesso per diventare ministro di Monti - possiede il 30,3% della Banca d’Italia (la quota più elevata) che a sua volta, possiede il 12,50% della BCE; possiamo pertanto affermare che praticamente Banca Intesa è proprietaria di fatto di circa il 3% della BCE alla quale Corrado Passera vuole assegnare maggiori poteri!


Con questa mossa, possiamo affermare a pieno titolo che l’ex banchiere ha gettato la maschera: dopotutto da lui non ci aspettavamo NIENTE DI DIVERSO, è bene chiarirlo.


Come mai Corrado Passera avrebbe dovuto lasciare un incarico - Amministratore Delegato di Banca Intesa - per il quale percepiva una retribuzione di svariati milioni di Euro all’anno, per fare il Ministro, con una retribuzione 30-40 volte inferiore? Tra l’altro Passera ha già annunciato che intende restare in politica ben oltre il governo Monti: probabilmente si collocherà nelle fila del Centro-sinistra, che ha sempre avuto un “debole”, quasi una “vocazione” per gli uomini legati a certi poteri.


Per rendervi conto della gravità della situazione, ovvero di come “interpreta” la stampa italiana questa notizia, vi suggeriamo di leggervi l’articolo di Repubblica: (tra l’altro Corrado Passera in passato ha ricoperto il ruolo di direttore generale del Gruppo Editoriale l’Espresso, a cui fa capo Repubblica; tuttavia è bene precisare come goda di ottimi rapporti anche con la “fazione rivale”, visto che ha ricoperto lo stesso ruolo per Arnoldo Mondadori Editore). L’articolo sopracitato, che sarà letto da milioni di italiani, è un vero e proprio spot pubblicitario per Passera e per la sua proposta di aumentare i poteri della BCE - e quindi di Banca Intesa - SENZA UN MINIMO CENNO ALL’EVIDENTISSIMO CONFLITTO DI INTERESSI, questione su cui Repubblica, in passato, ha fatto una vera e propria crociata contro Berlusconi; e sia chiaro: faceva bene. Peccato che non lo faccia in tutti i casi che ci sarebbe da farlo, come consuetudine dei giornali palesemente schierati, pronti ad attaccare e mettere in croce l’avversario, e omettere/interpretare in modo funzionale ai propri amici…

Alessandro Raffa per nocensura.com

nocensura.com aderisce al comitato per l’abrogazione delle 6 leggi “regala soldi” alle banche e abolizione signoraggio

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Il progetto del "Comitato per l’abolizione delle 6 leggi "regala-soldi" alle banche e contro il signoraggio" ci è piaciuto sin da subito, tanto che annunciammo la nostra presenza all’eventoche si è tenuta il 26 Novembre scorso al Teatro Quirino di Roma sulla nostra pagina Facebook. In quell’occasione si alternarono ai microfoni interlocutori di spessore, come il prof. Nino Galloni, uno dei pochi economisti che dice le cose come stanno, il Pubblico Ministero Paolo Ferraro, posto in aspettativa dal CSM dopo che ha denunciato l’esistenza di una setta satanica in ambito militare, e molti altri. I propositi del comitato ci sembrarono ottimi, ma a placare l’entusiasmo di molte persone presenti, tra cui il nostro, la presenza dell’onorevole Scilipoti, che tra l’altro ha votato, nel corso della sua esperienza di governo, a favore dell’approvazione di alcune leggi che il nuovo comitato si propone di abolire. Quella ingombrante e poco gradita presenza, ci sdegnò al punto da non tornare a parlare del comitato in questione fino ad oggi, che siamo certi del fatto che egli non avrà alcun ruolo nel contesto dello stesso. Nei giorni scorsi, avendo appreso la notizia dell’ esposto alla procura della Repubblica che l’Avv. Marra ha propostonei confronti di Mario Monti e del “gruppo Bilderberg”,  lo abbiamo contattato, per avere delucidazioni sulla sua iniziativa, e sopratutto, sul coinvolgimento dell’On. Scilipoti nel progetto del Comitato. L’Avv. Marra ci ha assicurato che Scilipoti non fa parte del comitato, e che la sua presenza al Teatro Quirino era dovuta al fatto che anche lui - come altre personalità presenti - ha appoggiato l’iniziativa: questione che la stampa ha subito strumentalizzato, per cercare di delegittimare il comitato e fargli perdere credibilità, legando “a doppio filo” l’iniziativa al “responsabile”, alla quale hanno cercato persino di attribuire la paternità del comitato stesso. Scilipoti anziché chiarire la propria posizione, sembra aver cavalcato questo “riflesso mediatico” per avere visibilità personale, ragione per cui l’Avv. Marra ci ha garantito che interverrà personalmente per chiarire la questione e dissipare ogni dubbio: ragione per cui, siamo pronti a fornire a questa iniziativa il nostro totale appoggio.  

Che la stampa di regime stia cercando di ostacolare il comitato, che si pone un obiettivo ambizioso quanto scomodo, era fin troppo prevedibile: ciò lo dimostra inequivocabilmente il modo con la quale è stata trattata la vicenda sui mass media. Dell’evento del Teatro Quirino - al quale eravamo presenti - dove sono stati affrontati discorsi molto importanti, da personalità illustri come quelle sopra citate, è stato parlato solo la presenza di Scilipoti e per il “lato B” di Sara Tommasi, che ha messo a disposizione la sua nudità nel celebre video spot dell’evento, per attirare l’attenzione sulla questione del signoraggio bancario: una scelta che inizialmente ha suscitato in noi perplessità, in quanto temevamo che questa “provocazione” potesse in qualche modo banalizzare un tema importante come il signoraggio, tuttavia, dobbiamo dare atto all’Avv. Marra del fatto che la strategia comunicativa che ha scelto, si è dimostrata vincente, riuscendo a far conoscere la parola “signoraggio” a svariati milioni di italiani, molti dei quali non l’avevano mai sentita. 


IL PROGETTO: “FERMIAMO LE BANCHE!

Il comitato, che è nella fase costituente, propone di adoperarsi al fine di promuovere un referendum abrogativo, per abrogare le sei leggi regala soldialle banche,  alcune delle quali sono state approvate recentemente, coperte - tanto per cambiare - dall’assoluto silenzio dei mass media e con il beneplacito dei partiti di opposizione: che quando non hanno i numeri per opporsi in parlamento, dovrebbero quantomeno INFORMARE i cittadini delle conseguenze delle leggi che approva la maggioranza. Ma quando si tratta di agevolare i poteri forti economici e finanziari, tutti i partiti sono ben disposti a dare il proprio contributo. Quanti cittadini sono a conoscenza del fatto - per citare un esempio - che nell’ambito del “decreto sviluppo” approvato a Luglio scorso, sono stati aumentati i tassi oltre la quale scatta la soglia dell’usura? Una legge grazie alla quale le banche possono applicare tassi di interesse elevatissimi in modo del tutto legale. 

INFORMAZIONE E CONSULENZA LEGALE 

Il comitato si propone di offrire consulenza legale ai cittadini e alle aziende vessati dalle banche, che in molti casi avrebbero la possibilità di fargli causa, portando la banca in tribunale e ottenendo un giusto risarcimento, ma nella maggioranza dei casi non sanno di poterlo fareoppure non lo fanno, scoraggiati dalla lentezza della giustizia, o perché non dispongono delle risorse finanziarie per permettersi di farlo

Il comitato offrirà consulenza legale gratuita a cittadini e imprese,assumendo l’onore di portare avanti le cause, senza richiedere nessuna somma di denaro in anticipo: lo studio legale del comitato percepirà il proprio compenso, solo quando il processo arriva a sentenza, mediante una percentuale del risarcimento: una formula vantaggiosa: solitamente infatti - come sappiamo bene - prima di sedersi di fronte a un avvocato, è necessario mettere sul tavolo diverse centinaia di euro. Compito e obiettivo del comitato, sarà quello di promuovere informazione e consapevolezza tra i cittadini, contrastando l’ignoranza in materia, terreno fertile per approfittarsi di loro. Il risultato, sarà quello di promuovere centinaia di cause, “scardinando” il sistema alla base. Chi non rispetta le regole, e calpesta i diritti dei cittadini, spesso mettendo in ginocchio commercianti e piccole imprese, deve aspettarsi di essere trascinato in tribunale.


UNA BATTAGLIA DA VINCERE!

Che il percorso intrapreso dal costituendo comitato sia difficile, non abbiamo alcun dubbio. Gli ostacoli saranno molti, i poteri forti, con i loro fidi mass media asserviti, faranno di tutto per delegittimare l’iniziativa, ma noi crediamo che valga la pena lottare: e siamo sicuri che se il comitato riceverà il giusto supporto, non potrà fermarci nessuno! Per vincere è necessario l’aiuto e la collaborazione di tutti, superando le divisioni ideologiche, lottando uniti per questo importantissimo obiettivo.


Sul sito FERMIAMOLEBANCHE.it potete ricevere maggiori informazioni sull’iniziativa, e iscrivervi al comitato, compilando l’apposito modulo, che non comporta l’assunzione di alcun impegno: riceverete via email informazioni sugli eventi e sulle iniziative che verranno programmate: inoltre potete offrire la Vostra candidatura per fare parte del coordinamento del comitato, o come “referente di zona”.


staff nocensura.com

*** I M P O R T A N T I S S I M O *** Iniziativa popolare

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NON POSSIAMO ACCETTARE che il governo de nominati, dei poteri forti, spenda 16 MILIARDI di Euro per acquistare 131 cacciabombardieri F35… partiti & mass media (controllati dai partiti) ci dicono che “dobbiamo fare sacrifici” - “è necessario aumentare le tasse”… E POI VANNO A FARE LA SPESA AL MERCATO DELLA MORTE E DELLA DISTRUZIONE…!!! Per finanziare questo acquisto ci vuole l’intero gettito generato dal ripristino dell’ICI (11 miliardi di Euro) + quello delle accise benzina (4,8 miliardi)… C’è gente che non arriva a fine mese, tassarla per comprare i jet è da DELINQUENTI!!! Ma per chi ci hanno preso?!? Il contratto NON è ANCORA STATO FIRMATO… dobbiamo FERMARE il governo, INSIEME POSSIAMO ABBATTERE IL MURO DI SILENZIO DEI MEDIA, ma dobbiamo UNIRCI e IMPEGNARCI !!! All’iniziativa hanno già aderito oltre 5.300 cittadini e oltre 40 tra blog e pagine/gruppi Facebook, e altre si aggiungono ogni ora; DOBBIAMO FAR CAPIRE A QUESTA GENTAGLIA CHE SIAMO *CITTADINI* E NON SUDDITI… FORZA RAGAZZI, FACCIAMOCI SENTIRE… MAX VISIBILITA’ ALLA PAGINA “Fermiamo L’acquisto Dei Jet F35 Da 16 Miliardi” - https://www.facebook.com/FermiamoLoSprecoDeiJet 

Ps: i blog/gruppi/pagine che intendono aderire all’iniziativa, sono pregati di pubblicizzare l’iniziativa, e di scrivere in email a: redazione@nocensura.com per essere inseriti nell’elenco delle adesioni e ricevere le istruzioni per essere inseriti nel gruppo di coordinamento per stabilire le iniziative da assumere…